2018/2019 | SHAKESPEARE/POEMETTI | TEATRO DI DIONISO

I poemetti sono stati editati da Luca Sossella nel gennaio 2017, racchiusi in uno speciale cofanetto.
I lavori, versioni disidratate degli spettacoli sono presentati e ricreati in una forma completamente nuova, ripensati e reinventati per un ascolto immersivo.
Un approccio che attraverso uno studio emozionale e innovativo dell’esperienza sonora restituisce emozioni in grado di far ‘respirare’ la densità musicale dei testi.

In entrambi i poemetti Shakespeare dispiega la sua lingua potentissima facendoci precipitare in VENERE E ADONE in una vertigine di declinazioni e contraddizioni sul tema “amore”, presentando una Venere che è una ironica dea/macchina, dea ex machina ma anche sex machine, macchina barocca che tritura suoni e sputa parole. Una macchina di baci, una macchina schizofrenica di travestimento, una macchina di morte per l’oggetto del suo amore: Adone.

Ne LO STUPRO DI LUCREZIA Shakespeare ci conduce in un abisso di orrore e bellezza senza mai concederci sospensioni liberatorie. La storia di come Tarquinio stupri Lucrezia, invasato di lei dopo le lodi del marito Collatino all’interno di una bizzarra gara tra generali, e di come il suicidio della vittima spinga il popolo romano a ribellarsi e a liberarsi dal giogo della tirannia monarchica era stata succintamente narrata da Tito Livio e Ovidio e poi da Chaucer.
In Shakespeare la voce della protagonista si dilata e diviene uno dei più alti esempi di meditazione sulle conseguenze dello stupro visto dalla parte di una donna.

I due poemetti sono le uniche opere di Shakespeare di cui l’autore abbia curato la stampa personalmente, cosa mai accaduta né con le sue opere teatrali né con i Sonetti, e si possono dunque considerare come gli unici e certi originali di quell’autore chiamato William Shakespeare.

In concomitanza con le celebrazioni dei quattrocento anni dalla morte avvenuta nel 1616, i due poemetti vengono presentati in modo complementare per dar modo agli spettatori di ascoltare l’intero pannello poetico creato da Shakespeare tra il 1593 e il 1594.
I due poemetti sembrano infatti formare un dittico simmetricamente contrappuntato, in cui la seconda tavola rovescia la prima: dallo sfondo giorgionesco del primo affondato nella natura col contorno di cani, cavalli e cinghiali, si passa ad un tragico notturno, immerso in una livida oscurità caravaggesca squarciata dalla luce di una torcia.

Scarica la scheda artistica di SHAKESPEARE/POEMETTI

Qui un estretto di rassegna stampa de SHAKESPEARE/POEMETTI

 

SHAKESPEARE/POEMETTI
VENERE E ADONE
LO STUPRO DI LUCREZIA
di William Shakespeare
versione italiana e adattamento teatrale di Valter Malosti
uno spettacolo di e con Valter Malosti
suono G.u.p. Alcaro
luci Francesco Dell’Elba
produzione Teatro di Dioniso

LA TRILOGIA DEL CANTIERE SHAKESPEARIANO PUO’ ESSERE PROGRAMMATA IN FORMA COMPLETA, OGNI SPETTACOLO HA COMUNQUE FORMA AUTONOMA E DEFINITA

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Nicoletta Scrivo | Teatro di Dioniso
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