Dal 12 al 25 settembre torna a Vercelli il «festival che cammina».con una programmazione ricca, contemporanea e internazionale! La città diventa palcoscenico, si rigenerano gli spazi urbani e si crea un nuovo modo di vivere la città, più inclusivo, partecipativo e ispirato promuovendo la creazione di una comunità attiva e partecipe. Il 2026 vedrà il ritorno del Vercelli Pride di cui siamo orgogliosamente partner.
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entra in un guazzabuglio osceno e sgargiante, un misto di
storielle e spazzatura, rappresaglie e bombardamenti, parate e segreti, pianti e
piogge: sogni, viaggi, maschere e nature morte. Una drammaturgia inutile in più
atti nel tentativo di dare densità a un’ipotesi di bellezza.
Il logo del Teatro di Dioniso, disegnato da Marzia Migliora, è ispirato alla molecola dell’adrenalina, un mediatore chimico preposto alla reazione. A livello sistemico i suoi effetti comprendono: dilatazione dei bronchi, aumento della frequenza cardiaca e del volume sistolico, deviazione del flusso sanguigno verso i muscoli, il fegato, il miocardio e il cervello. Elementi cioè che ci tengono pronti, attenti, recettivi in grado cioè di interpretare al meglio la realtà e reagire.
Teatro di Dioniso sostiene il progetto di DIADE – composta dalla regista e scenografa Federica Amatuccio e dal compositore e sound designer Andrea Gianessi – che dal 2024 ha avviato un progetto di […]
Quattro appuntamenti per camminare insieme verso #ogniluogoèunteatro n° 6. Una passeggiata per scoprire poco a poco quale sarà l’immagine del Festival. Un percorso da fare insieme per gustare le delizie […]
«[…] né un dio né un’idea potranno salvarci, ma solo una relazione vitale. Ci vuole un altro sguardo per dare senso a ciò che barbaramente muore ogni giorno omologandosi». Antonio […]
Venerdì 7 novembre, la coppia italo/australiana Cuocolo/Bosetti è stata premiata dalla Città di Vercelli con il Bicciolano d’Oro. importantissimo riconoscimento ai due artisti che hanno portato il nome di Vercelli […]
Un palcoscenico abitato da anziani e bambini che vivono e aspettano un domani o un ieri, impazienti, talvolta tremanti. Dopo una serie di restituzioni pubbliche il lavoro verrà presentato a […]